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Il Palazzo Reale – Museo Nazionale dell’arte




Il Museo Nazionale dell'arte di Bucarest è tra i più importanti di tutta la Romania. La storia di questa costruzione risale agli anni 1812-1820 quando il boiardo Dinicu Golescu fece costruire ( nell’area occupata dall’ala del palazzo detta Kretzulescu ) un grande dimora. Il palazzo divenne dimora signorile per poi passare a dimora reale invernale del primo re della Romania Carol I. E’ propio Carol I che volle costituire una collezione di arte. Dal 1948 la destinazione del palazzo venne convertita ( almeno in parte visto che il corpo centrale ospitava il Consiglio di Stato ) in museo dell’arte. La rivoluzione contro il regime di Ceausescu del dicembre 1989 provoca ingenti danni tanto all’edificio quanto alle opere : oltre l’80 % della struttura fu gravemente avariata e centinaia di opere d’arte vennero distrutte o seriamente rovinate.
Dal 1990 al 2000 seguirono profondi lavori di ristrutturazione del palazzo e delle opere d’arte fino alla riapertura al pubblico del museo appunto nel 2000. La collezione che offre ai visitatori e’ davvero notevole ed e’ divisa tra la galleria d’arte europea situata nell’ala Kretzulescu con 300 opere del XIX e XX secolo divise per scuole ( tra i tanti dipinti si potranno ammirare opere importati deli italiani Antonello da Messina, il Bronzino, Jacopo Tintoretto ma anche gli spagnoli El Greco, Francisco Zurbaràn, il francese Monet, il fiammingo Peter Brueghel, gli olandesi Rembrandt, Rijn e tanti altri ancora ); la galleria di arte vecchia romena con un’esposizione di 900 pezzi tra dipinti,arazzi, sculture e icone provenienti da ogni angolo della Romania e la bellissima galleria di arte romena moderna i cui 700 pezzi mostrano l’evoluzione dell’arte nazionale del XIX e XX secolo con artisti quali Theodor Pallady, Ioan Andreescu, Theodor Aman, Ştefan Luchian, Nicolae Grigorescu e tanti altri. Ovviamente non poteva mancare un’area dedicata al grandissimo scultore rumeno Constantin Brâncuşi. Per gli amanti della cultura e' una tappa di Bucarest da non perdere !

sabato

Il Palazzo Bragadiru edificio storico a Bucarest







Dumitru Marinescu Bragadiru

Passeggiando nei dintorni del Palazzo del Popolo ci siamo imbattuti in un palazzo in stile inzi ‘900 molto bello : il palazzo Bragadiru. Ubicato nella via Calea Rahovei il palazzo si presenta ristrutturato ma circondato da una zona in via di rifacimento .
Il “Colosso”,così conosciuto agli inizi del ‘900, fu voluto da Dumitru Marinescu Bragadiru fondatore di una fabbrica, ancora esistente, di alcol raffinato a Bragadiru, comune nelle vicinanze di Bucarest. Le fortune di Dumitru Marinescu Bragadiru ( la sua famiglia fu tra le prime in Romania nel campo dell’industria leggera e nel campo della birra ) furono la base per questo progetto immobiliare (su progetto dell’architetto tedesco A.Schucker nel 1894 e iniziato attorno al 1905 ) fino all’inaugurazione avvenuta attorno al 1911 . Il palazzo nasce come Centro Culturale, così voluto per via delle origini umili del signor Marinescu che volle creare un centro di ricreazione e svago per i dipendenti della sua fabbrica di birra. Questa costruzione e’ perfettamente in linea con gli altri palazzi storici di Bucarest del tempo: il palazzo del CEC, il Palazzo delle Poste e il Palazzo di Giustizia. Con l’ascesa al potere dei comunisti il palazzo cambia forzatamente proprietario: nel 1948 il potere centrale comunista ordina la nazionalizzazione dell’intera industria rumena quindi, anche la fabbrica di birra conosciuta con il nome del fondatore, venne requisita e rinominata Fabbrica di Birra Rahova e il palazzo prese il nome di “Casa della Cultura Lenin”. Dal 1970 l’ex palazzo Bragadiru ( già sede della banca Bragadiru-Rahova e del cinema Aida ) venne utilizzato come ufficio dell’anagrafe.
Nel 2003 i discendenti di D. Marinescu Bragadiru sono rientrati in possesso del Palazzo ( in base alla legge speciale 10/2001 sulla retrocessione dei beni confiscati durante il periodo comunista a favore dei proprietari e dei loro discendenti ). Oggi il piano terra del palazzo Bragadiru, pur senza perdere la sua identità, è stato ripartito in diversi locali ( probabilmente saranno dati in affitto a bar e negozi ) mentre la sala del piano superiore è adibita a feste ( matrimoni, capodanni, feste da ballo e simili ).
Il Palazzo, con i suoi diecimila metri quadrati costruiti è tra gli edifici dichiarati storici dal Ministero della Cultura e Culti della Romania.
Un’ultima curiosità: il primo telefono della Romania collegava il Palazzo Bragadiru alla fabbrica di birra.

martedì

La Chiesa fortificata di Hărman

Percorrendo la strada a nord-est che Brasov in direzione di Sfăntu Gheorghe si trova il villaggio sassone di Hărman ( in tedesco Honigberg, in ungherese Szászharmány ) con la sua chiesa fortificata del XII secolo. Le mura esterne sono a forma ovale, simili a quelle della non lontana chiesa evangelica di Prejmer, e alte 12 metri sormontate da sette torri di difesa alcune delle quali dotate di feritoie dalle quali versavano pece bollente sugli assalitori. Nei secoli Hărman ha subito gravi danni e distruzioni da parte degli eserciti dei vari invasori ( Tartari, Moldavi,Turchi,Munteni,Austriaci e Siculi ) ma attualmente si presenta ristrutturata e pronta ad accogliere le migliaia di turisti che la visitano ogni anno. Anche questo villaggio è un piacevole punto di interesse turistico che proponiamo durante le nostre escursioni in Transilvania. Per informazioni martinatravelaln@hotmail.com anche http://www.ciaotransilvania.com

Brasov...la città della Corona











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BRASOV
La città sassone ( nome tedesco Kronstadt – in ungherese Brassó ) è una delle maggiori della Transilvania. Il nome della città ( sia in rumeno che in tedesco ) trae origine dalla parola turca barasu cioè “fortezza” o dalla parola turca boro-sug "acqua grigia". Addirittura durante il periodo comunista, tra gli anni 1950 e 1960, alla città fu imposto il nome di “città di Stalin” ( Orasul Stalin ). La sua posizione geograficamente strategica ( fu un’importante crocevia di traffici economici tra l’Impero Ottomano e l’Occidente ) e, quindi, economica, produsse un notevole arricchimento della città sia dal punto di vista sociale che culturale. Moltissimi villaggi e città della Transilvania hanno ereditato dai tempi passati chiese fortificate, mura, e una ricca architettura e queste sono l’eredità della Romania dei nostri tempi, fiore all’occhiello di un Paese che non ha ancora perso la sua identità culturale.
Mèta dei nostri tour in Transilvania, Brasov offre un centro storico notevole: Piata Sfatului ( Piazza del Consiglio ) è la piazza principale ed un punto di riferimento sia per i locali così come per i turisti, vi si trova il Municipio-mercato cinquecentesco, vari edifici storici e la chiesa evangelica di Santa Maria, nota come Biserica Neagra ( Chiesa Nera ). Interessante il colpo d’occhio che offre questa piazza con i colori pastello degli edifici, la vista verso il monte Tampa che la sovrasta e la torre d’avvistamento. Molto simpatica una stradina situata a pochi metri dalla piazza, la Strada Sforii ( Strada della Corda ) considerata la strada più stretta d’Europa. Le porte della città sono due : la Parta Schei ( risalente al 1827 ) e separava la città sassone di lingua tedesca dal villaggio di Schei, dove abitavano i rumeni mentre la Poarta Ecaterinei ( del 1559 ) . Brasov.. una città tutta da scoprire !

giovedì

Un giorno d'inverno a Sibiu

Sibiu ( in tedesco Hermannstadt - ungherese Nagyszeben ) e' un'importante città della regione della Transilvania. L'abbiamo visitata durante una fredda giornata di gennaio ma ci ha stupito ugualmente con le sue bellezze architettoniche, i suoi vicoli caratteristici, i suoi colori pastello e la gente cordiale e aperta. Non a caso e' stata eletta capitale della cultura europea nel 2007 anno in cui si riversarono turisti curiosi provenienti da tutto il mondo.
I primi documenti che riportano il nome dei luoghi dove sorge la città risalgono al dicembre del 1191. Il nome originario della città era Hermannsdorf mentre in un documento del 1366 si menziona per la prima volta il nome di Hermannstadt. Città molto importante sin dal medioevo per il proliferare dei commerci la vede protagonista nell'evoluzione della nascita della Romania come territorio unitario. Agli inizi del XX secolo Sibiu si sviluppo' fino a diventare la terza città dell'impero austro-ungarico ad essere illuminata elettricamente e la seconda per via dell'inserimento nei trasporti urbani del tram elettrico. L'attuale nome della città, Sibiu appunto, prende corpo nel 1919 anno in cui anche le strade presero nomi rumeni. Importate ricordare come la città di Sibiu fu la seconda, dopo Timisoara, in Romania, a rivoltarsi contro la dittatura comunista il cui prezzo fu di 89 morti e di centinaia di feriti.
Oggi Sibiu si presenta come una città capace di offrire al turista qualsiasi tipo di attrazione : culturale con le sue chiese, piazze, il famoso museo Brukenthal ( museo che accoglie collezioni importantissime di dipinti di scuola fiamminga,tedesca,austriaca e italiana ), un'importante museo della civiltà popolare tradizionale ASTRA ( distante 4 km dalla città ) , le due piazze più importanti ( piata mica e piata mare ) e altro ancora senza trascurare i numerosi e confortevoli hotels, i bar e ristoranti
Sibiu risulta sicuramente un riferimento irrinunciabile per ogni tour della Transilvania !
Per info la nostra e-mail è martinatravelaln@hotmail.com





















































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Crsitian ( Grossau in tedesco ) , villaggio situato a 9 km da Sibiu con la sua imponente chiesa fortificata sassone e famosa anche per ospitare un'importate comunità di cicogne