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mercoledì

WEEKEND SPECIALE A BUCAREST

Weekend a Bucarest due notti e tre giorni in albergo 4 stelle mezza pensione a partire da 137 euro a persona ! Informazioni e dettagli martinatravelaln@hotmail.com o ciaobucarest.tours@hotmail.com



Offerta valida a tutto aprile 2011 !

venerdì

BIERTAN






Ecco un’altra perla architettonica della Transilvania: la chiesa trecentesca fortificata (Santa Maria) arroccata su una collina che domina il villaggio di Biertan. Anche questo borgo si trova nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO e la curiosità di rivederlo si rinnova ogni anno e ad ogni stagione. L’antico villaggio sassone di Biertan ( Birthalm in tedesco ) è diventata una meta fissa, viaggiando sulla strada per raggiungere Sibiu, di nostri tour dedicati alla Transilvania.
Biertan, così come tutti gli altri villaggi di origine sassone trovano nell’associazione tedesca KirchenBurgenSchutzVerein ( unione per la protezione delle chiese fortificate ) un’importante punto di riferimento sia per quanto riguarda la ristrutturazione ( per via dei fondi che vengono raccolti tra i sassoni emigrati in Germania e sia per le varie attività promosse dalla stessa ).

mercoledì

MARAMURES e il Cimitero Allegro












La “terra del legno” così e’ denominata la regione del Maramures per via dei suoi ricchi boschi di abeti e querce. Con il legno, materia prima per eccellenza, i Moroseni ( gli abitanti del Maramures ) hanno saputo creare dei capolavori assoluti quali chiese con i caratteristici tetti a doppio spiovente , tipici di questa regione. L’UNESCO ha omaggiato questa regione includendo i suoi monasteri nel patrimonio mondiale dell’umanità, un’esempio fra tutti il monastero di Budesti con i bellissimi ed espressivi dipinti al suo interno. Nonostante i tempi moderni in cui viviamo, le tradizioni e la cultura hanno ancora un ruolo importante nella vita di tutti i giorni e ne fanno una regione che puo’ essere considerata una rappresentazione vivente dell’Europa medievale. Curioso e’ l’unico, possiamo dirlo, “ Cimitero Allegro” (in rumeno "Cimitirul Vesel") del mondo nel villaggio di Săpânța ( distante soltanto 4 Km dal confine con l’Ucraina ) dove ogni croce e’ diversa dall’altra con una rappresentazione naif della vita di ciascun defunto e alcune frasi spiritose ( racconti con parole e figure scolpite sulle quasi ottocento croci,vita,morte,miracoli e vizi degli abitanti del posto ) come per alleviare il dolore della morte.
Abbiamo visitato il Maramures durante tutte le stagioni dell’anno ed ogni periodo ci ha regalato paesaggi magici..
Invitiamo tutti a visitare il Maramures !

sabato

Cluj-Napoca la città natale di Mattia Corvino



Una della capitali storiche della Transilvania l’antica Claudiopolis è oggi il capoluogo della regione di Cluj. Dal 1974 la città cambiò nome da Cluj a Cluj-Napoca ( in tedesco Klausenburg, in ungherese Kolozsvár). Interessanti le interpretazioni dell’origine del nome Cluj: alcune fonti dicono che l’origine derivi dalla parola Castrum Clus ( „città chiusa „ per via delle montagne che la circondano) mentre altre fonti vogliono l’origine del nome tedesco Klaus „passaggio tra le montagne ). Cluj-Napoca è stata una delle sette citta medievali sassoni della Transilvania ( in tedesco Siebenbürgen appunto Sette Città ).
L’origine della città nasce dai tempi della colonizzazione della Dacia da parte dei Romani. La sua posizione strategica ne fece un lugo di grande importanza fino ad ottenere lo ius italicum ( condizione giuridica assegnata da Roma e che concedeva diversi vantaggi fiscali agli abitanti del posto ). Successivamente al ritiro dell’amministrazione romana dai territori della Dacia, Castrum Clus ( così nominata in molti documenti dell’epoca medievale ) vede un’importante immigrazione da parte della popolazione sassone con una successiva fioritura di vari commerci e la conseguente nascita di corporazioni di lavoratori in diversi campi. Matei Corvin nacque in questa città favorendo, durante il suo regno ( tra il 1458 e il 1490 ), una buona prosperità.
Il periodo comunista non ha lasciato un segno indelebile nella città così che la visita al centro urbano offre spunti culturali importanti: case medievali si alternano agli edifici asburgici e ungheresi. La Piata Unirii ( Piazza dell’Unità ) è la piazza principale dove si potrà visitare la grande chiesa gotica di San Michele e la statua equestre di Matei Corvin mentre la Cattedrale Ortodossa di Cluj-Napoca costruita durante gli anni 1920-1930, dopo l’unione della Transilvania con la Romania è uno dei principali edifici religiosi della città. Nei pressi della piazza si trova l’interessante Hotel Continental ( preferito dalla nobiltà ungherese tra le due guerre mondiali ). Interessanti sono : il Museo Nazionale dell’Arte della Transilvania, il Museo Nazionale di Storia della Transilvania eil Museo Etnografico della Transilvania, il Parco Etnografico Romulus Vuia, la Chiesa Riformata nel 1436. Da notare come a Cluj-Napoca si trovi una delle più antiche università della Romania, Babeș-Bolyai ( intitolata a due scienziati, uno rumeno e l’altro ungherese ) e il suo importante e bellissimo Giardino Botanico. Per godere di un bel panorama sulla città si dovrà raggiungere la collina Cetăţuia

venerdì

OPEN DELLA ROMANIA TORNEO DI TENNIS “BCR OPEN”





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Ogni anno, a settembre e dopo gli US Open, si svolgono gli internazionali di tennis della Romania a Bucarest. Quasi tutti i migliori giocatori, specialisti della terra battuta partecipano a questo evento mentre una serata e' sempre dedicata ad un'incontro di doppio dimostrativo tra vecchie glorie ( ospiti fissi sono sempre stati il tennista iraniano Mansour Bahrami e l'ex numero uno al mondo rumeno Ilie Nastase, altre volte abbiamo visto campioni come Leconte,WIlander,Noah,Pavel e altri ) . Un motivo in più per visitare la capitale rumena e per veder sul campo i giocatori del circuito ATP ( inclusi anche i migliori italiani ). Subito dopo il torneo, il calendario tennistico propone anche un'incontro di Coppa Davis sempre nel mese di settembre.

HUNEDOARA e il castello di Mattia Corvino

http://it.fotolia.com/id/25010808
Città industriale ( in ungherese Vajdahunyad, Eisenmarkt in tedesco ovvero Mercato del Ferro ) che sorge tra i monti Apuseni e i Carpazi meridionali offre al turista un bellissimo castello medievale. Sir Patrick Leigh Fermor, considerato il più grande scrittore vivente di viaggi ha descritto il maniero di Hunedoara “ è talmente teatrale e fantastico che, a un primo sguardo , sembra completamente irreale”. Il castello di Mattia Corvino ( in ungherese Mátyás Hunyádi detto Mattia "il giusto" ) fu costruito ( ad opera di Iancu de Hunedoara e, in seguito dal figlio Mattia Corvino ) verso la metà del XIV secolo e rappresenta il prototipo della fortificazione medievale con il suo fossato profondo quasi trenta metri, un ponte levatoio stretto e sovrastato da moltissime torri per un colpo d’occhio straordinario. L’interno del castello è in linea con la costruzione esterna neorinascimentale : gallerie, scale, decine di incamminamenti, scale a chiocciola e volte gotiche ne danno un’ulteriore sensazione di inespugnabilità. Iancu de Hunedoara e il figlio Matteo Corvino ( famiglia ungherese e rumena ) rimasero famosi per aver difeso il terrritorio dagli attacchi degli ottomani. Nel 1854 il castello subì un grave incendio ma venne ristrutturato fedelmente fino a presentarsi, ai giorni nostri, come un punto d’attrazione obbligatorio per i turisti che visitano la città.
Sin dai tempi dei romani si conoscevano le riserve di minerale del ferro della zona di Hunedoara ( da qui la denominazione di Mercato del Ferro ) e sono state sfruttate a più riprese mentre dopo la seconda guerra mondiale i comunisti costruirono una grossa acciaieria proprio di fronte al castello deturpandone il panorama ( al momento le autorità locali ne vorrebbero fare un punto d’attrazione turistica trasformandola in museo ).

giovedì

Alba Iulia e la sua Cittadella a forma di stella a sette punte !







ALBA IULIA
Sulle rive del fiume Mureş si snoda la città di Alba Iulia ( conosciuta in tempi antichi come Bălgrad ovvero la Città Bianca, in tedesco Weißenburg e Gyulafehérvárin ungherese ). Numerose testimonianze scritte ( e scoperta di reperti archeologici ) attestano la presenza di insediamenti sin dal neolitico in zona ( 5000-1900 a.C. ). Alba Iulia offre ai turisti un centro storico meraviglioso: la Cetatea ( Cittadella ) il vero e proprio cuore della città progettata dall’architetto italiano Giovanni Morando Visconti e costruita tra il 1715 e il 1738 con l’aiuto di quasi ventimila servi della gleba. La Cittadella ha la caratteristica di essere stata realizzata a forma di stella a sette punte su disegno del maresciallo Vauban, ingegnere di Luigi XIV. La quasi totalità dei luoghi turistici si trovano entro le mura, in strada Mihai Viteazul. I principali obiettivi turistici sono : la Cattedrale della Riunificazione in stile greco-ortodosso, la Cattedrale Cattolica costruita in pietra grigia chiara e un’interno davvero suggestivo, il palazzo vescovile ( risalente al seicento ), il palazzo reale ( qui vi abitarono i reali d’Ungheria al tempo in cui Alba Iulia ne era la capitale mentre in seguito fu la residenza di Mihai Viteazul, il principe della Valacchia che riunì le regioni della Moldavia,Transilvania e Valacchia dal 1600 al 1601 ) e il Muzeul Unirii Alba ( il Museo della Riunificazione )
Fondamentale, nella storia della Romania, la data del 1 dicembre 1918 quando fu firmato l’atto di unificazione tra la Romania e la Transilvania e per celebrare questo evento venne fatta costruire, appunto, la Cattedrale della Riunificazione dopo la prima guerra mondiale mentre nel 1922 venne incoronato Re della Romania Ferdinando I (Ferdinand Viktor Albert Meinrad von Hohenzollern-Sigmaringen ) capace di firmare l’entrata in guerra della Romania contro la sua patria natìa, la Germania.

martedì

Râşnov cittadella medievale della Transilvania

















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http://it.fotolia.com/id/25297369










Questo villaggio sassone dista 16 Km da Brasov quindi rientra anch’esso nella storica regione della Transilvania. I Cavalieri Teutonici costruirono, nel 1215, la cittadella di Râşnov ( in tedesco Rosenau, in ungherese Barcarozsnyó ) e sembra che il suo nome derivi dalla parola slava žrŭnovy, che significa villaggio (o valle) del mulino. La cittadella è stupenda solo a guardala da lontano mentre dalla stessa si gode di un vasto panorama sulla valle e le montagne. Il periodo comunista non ha di certo giovato nemmeno a questa fortezza medievale fino a quando non venne data in concessione a un privato italiano il quale fece rifare la strada di accesso e ristrutturò le mura con le abitazioni interne trasformandola in un’importante attrazione turistica.
Attualmente è gestita dal comune e, dopo una chiusura di un’anno, la cittadella è stata riaperta al pubblico.

Brasov...la città della Corona











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BRASOV
La città sassone ( nome tedesco Kronstadt – in ungherese Brassó ) è una delle maggiori della Transilvania. Il nome della città ( sia in rumeno che in tedesco ) trae origine dalla parola turca barasu cioè “fortezza” o dalla parola turca boro-sug "acqua grigia". Addirittura durante il periodo comunista, tra gli anni 1950 e 1960, alla città fu imposto il nome di “città di Stalin” ( Orasul Stalin ). La sua posizione geograficamente strategica ( fu un’importante crocevia di traffici economici tra l’Impero Ottomano e l’Occidente ) e, quindi, economica, produsse un notevole arricchimento della città sia dal punto di vista sociale che culturale. Moltissimi villaggi e città della Transilvania hanno ereditato dai tempi passati chiese fortificate, mura, e una ricca architettura e queste sono l’eredità della Romania dei nostri tempi, fiore all’occhiello di un Paese che non ha ancora perso la sua identità culturale.
Mèta dei nostri tour in Transilvania, Brasov offre un centro storico notevole: Piata Sfatului ( Piazza del Consiglio ) è la piazza principale ed un punto di riferimento sia per i locali così come per i turisti, vi si trova il Municipio-mercato cinquecentesco, vari edifici storici e la chiesa evangelica di Santa Maria, nota come Biserica Neagra ( Chiesa Nera ). Interessante il colpo d’occhio che offre questa piazza con i colori pastello degli edifici, la vista verso il monte Tampa che la sovrasta e la torre d’avvistamento. Molto simpatica una stradina situata a pochi metri dalla piazza, la Strada Sforii ( Strada della Corda ) considerata la strada più stretta d’Europa. Le porte della città sono due : la Parta Schei ( risalente al 1827 ) e separava la città sassone di lingua tedesca dal villaggio di Schei, dove abitavano i rumeni mentre la Poarta Ecaterinei ( del 1559 ) . Brasov.. una città tutta da scoprire !