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mercoledì

Il Palazzo C.E.C.



Passeggiando per la Calea Victoriei, al numero 13, si potrà vedere un palazzo in stile eclettico davvero interessante : il Palazzo C.E.C.
La zona e’ tra le più belle di Bucarest: oltre ai palazzi della Calea Victoriei troviamo il palazzo del Circolo Militare, il Museo Nazionale di Storia, la zona di Lipscani e altre attrazioni ( notevole il monastero di Stravopoleus e l’edificio dove ha sede la più antica birreria della Romania, il Caru cu Bere ). Dal 1900, l’edificio progettato dall’architetto francese Gottereau, fa parte del patrimonio culturale della capitale rumena. Il palazzo, conosciuto inizialmente come Palazzo della Casa dei Depositi, degli Accordi e dell’Economia ( in rumeno “Palatul Casei de Depuneri, Consemnațiuni și Economie” da qui la denominazione C.E.C. ) è oggi sede della banca rumena C.E.C. quindi non visitabile al suo interno almeno fino a quando non verrà trasformato in museo così come e’ nell’intenzione del Municipio di Bucarest

sabato

Il Palazzo Bragadiru edificio storico a Bucarest







Dumitru Marinescu Bragadiru

Passeggiando nei dintorni del Palazzo del Popolo ci siamo imbattuti in un palazzo in stile inzi ‘900 molto bello : il palazzo Bragadiru. Ubicato nella via Calea Rahovei il palazzo si presenta ristrutturato ma circondato da una zona in via di rifacimento .
Il “Colosso”,così conosciuto agli inizi del ‘900, fu voluto da Dumitru Marinescu Bragadiru fondatore di una fabbrica, ancora esistente, di alcol raffinato a Bragadiru, comune nelle vicinanze di Bucarest. Le fortune di Dumitru Marinescu Bragadiru ( la sua famiglia fu tra le prime in Romania nel campo dell’industria leggera e nel campo della birra ) furono la base per questo progetto immobiliare (su progetto dell’architetto tedesco A.Schucker nel 1894 e iniziato attorno al 1905 ) fino all’inaugurazione avvenuta attorno al 1911 . Il palazzo nasce come Centro Culturale, così voluto per via delle origini umili del signor Marinescu che volle creare un centro di ricreazione e svago per i dipendenti della sua fabbrica di birra. Questa costruzione e’ perfettamente in linea con gli altri palazzi storici di Bucarest del tempo: il palazzo del CEC, il Palazzo delle Poste e il Palazzo di Giustizia. Con l’ascesa al potere dei comunisti il palazzo cambia forzatamente proprietario: nel 1948 il potere centrale comunista ordina la nazionalizzazione dell’intera industria rumena quindi, anche la fabbrica di birra conosciuta con il nome del fondatore, venne requisita e rinominata Fabbrica di Birra Rahova e il palazzo prese il nome di “Casa della Cultura Lenin”. Dal 1970 l’ex palazzo Bragadiru ( già sede della banca Bragadiru-Rahova e del cinema Aida ) venne utilizzato come ufficio dell’anagrafe.
Nel 2003 i discendenti di D. Marinescu Bragadiru sono rientrati in possesso del Palazzo ( in base alla legge speciale 10/2001 sulla retrocessione dei beni confiscati durante il periodo comunista a favore dei proprietari e dei loro discendenti ). Oggi il piano terra del palazzo Bragadiru, pur senza perdere la sua identità, è stato ripartito in diversi locali ( probabilmente saranno dati in affitto a bar e negozi ) mentre la sala del piano superiore è adibita a feste ( matrimoni, capodanni, feste da ballo e simili ).
Il Palazzo, con i suoi diecimila metri quadrati costruiti è tra gli edifici dichiarati storici dal Ministero della Cultura e Culti della Romania.
Un’ultima curiosità: il primo telefono della Romania collegava il Palazzo Bragadiru alla fabbrica di birra.