Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta transilvania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta transilvania. Mostra tutti i post

domenica

Le cento parole più conosciute del nostro blog


martedì

La Chiesa fortificata di Hărman

Percorrendo la strada a nord-est che Brasov in direzione di Sfăntu Gheorghe si trova il villaggio sassone di Hărman ( in tedesco Honigberg, in ungherese Szászharmány ) con la sua chiesa fortificata del XII secolo. Le mura esterne sono a forma ovale, simili a quelle della non lontana chiesa evangelica di Prejmer, e alte 12 metri sormontate da sette torri di difesa alcune delle quali dotate di feritoie dalle quali versavano pece bollente sugli assalitori. Nei secoli Hărman ha subito gravi danni e distruzioni da parte degli eserciti dei vari invasori ( Tartari, Moldavi,Turchi,Munteni,Austriaci e Siculi ) ma attualmente si presenta ristrutturata e pronta ad accogliere le migliaia di turisti che la visitano ogni anno. Anche questo villaggio è un piacevole punto di interesse turistico che proponiamo durante le nostre escursioni in Transilvania. Per informazioni martinatravelaln@hotmail.com anche http://www.ciaotransilvania.com

venerdì

BIERTAN






Ecco un’altra perla architettonica della Transilvania: la chiesa trecentesca fortificata (Santa Maria) arroccata su una collina che domina il villaggio di Biertan. Anche questo borgo si trova nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO e la curiosità di rivederlo si rinnova ogni anno e ad ogni stagione. L’antico villaggio sassone di Biertan ( Birthalm in tedesco ) è diventata una meta fissa, viaggiando sulla strada per raggiungere Sibiu, di nostri tour dedicati alla Transilvania.
Biertan, così come tutti gli altri villaggi di origine sassone trovano nell’associazione tedesca KirchenBurgenSchutzVerein ( unione per la protezione delle chiese fortificate ) un’importante punto di riferimento sia per quanto riguarda la ristrutturazione ( per via dei fondi che vengono raccolti tra i sassoni emigrati in Germania e sia per le varie attività promosse dalla stessa ).

sabato

Cluj-Napoca la città natale di Mattia Corvino



Una della capitali storiche della Transilvania l’antica Claudiopolis è oggi il capoluogo della regione di Cluj. Dal 1974 la città cambiò nome da Cluj a Cluj-Napoca ( in tedesco Klausenburg, in ungherese Kolozsvár). Interessanti le interpretazioni dell’origine del nome Cluj: alcune fonti dicono che l’origine derivi dalla parola Castrum Clus ( „città chiusa „ per via delle montagne che la circondano) mentre altre fonti vogliono l’origine del nome tedesco Klaus „passaggio tra le montagne ). Cluj-Napoca è stata una delle sette citta medievali sassoni della Transilvania ( in tedesco Siebenbürgen appunto Sette Città ).
L’origine della città nasce dai tempi della colonizzazione della Dacia da parte dei Romani. La sua posizione strategica ne fece un lugo di grande importanza fino ad ottenere lo ius italicum ( condizione giuridica assegnata da Roma e che concedeva diversi vantaggi fiscali agli abitanti del posto ). Successivamente al ritiro dell’amministrazione romana dai territori della Dacia, Castrum Clus ( così nominata in molti documenti dell’epoca medievale ) vede un’importante immigrazione da parte della popolazione sassone con una successiva fioritura di vari commerci e la conseguente nascita di corporazioni di lavoratori in diversi campi. Matei Corvin nacque in questa città favorendo, durante il suo regno ( tra il 1458 e il 1490 ), una buona prosperità.
Il periodo comunista non ha lasciato un segno indelebile nella città così che la visita al centro urbano offre spunti culturali importanti: case medievali si alternano agli edifici asburgici e ungheresi. La Piata Unirii ( Piazza dell’Unità ) è la piazza principale dove si potrà visitare la grande chiesa gotica di San Michele e la statua equestre di Matei Corvin mentre la Cattedrale Ortodossa di Cluj-Napoca costruita durante gli anni 1920-1930, dopo l’unione della Transilvania con la Romania è uno dei principali edifici religiosi della città. Nei pressi della piazza si trova l’interessante Hotel Continental ( preferito dalla nobiltà ungherese tra le due guerre mondiali ). Interessanti sono : il Museo Nazionale dell’Arte della Transilvania, il Museo Nazionale di Storia della Transilvania eil Museo Etnografico della Transilvania, il Parco Etnografico Romulus Vuia, la Chiesa Riformata nel 1436. Da notare come a Cluj-Napoca si trovi una delle più antiche università della Romania, Babeș-Bolyai ( intitolata a due scienziati, uno rumeno e l’altro ungherese ) e il suo importante e bellissimo Giardino Botanico. Per godere di un bel panorama sulla città si dovrà raggiungere la collina Cetăţuia

mercoledì

Prejmer chiesa fortezza dalle possenti mura esterne




Chiesa fortificata, la cui architettura ricorda il modello delle chiese della Renania, appartenente al patrimonio mondiale dall’UNESCO presenta mura imponenti costruite a difesa contro gli attacchi dei turchi. Prejmer ( in tedesco Tarlau, in ungherese Prázsmár ) non ha un’origine conosciuta mentre sono del 1240 documenti che ne attestano l’esistenza. L’interessante chiesa-fortezza della Transilvania presenta oltre alle bocche di fuoco ( feritoie dove venivano inserite le armi ) anche un’interessante dispositivo di difesa detto „Organo della morte” che era composto da diverse armi che colpivano nello stesso momento provocando gravi perdite tra gli attacanti. Prejmer e’ considerata come la chiesa-fortezza meglio conservata tra quelle dell’Europa dell’est . All’interno delle mura si presenta un’imponente chiesa dedicata alla ”Santa Croce” e le celle,refettori e gallerie dove alloggiava l’intera comunità e un museo posto a testimonianza dei tempi in cui i locali vi abitavano.

martedì

Râşnov cittadella medievale della Transilvania

















http://it.fotolia.com/id/24443893
http://it.fotolia.com/id/25297369










Questo villaggio sassone dista 16 Km da Brasov quindi rientra anch’esso nella storica regione della Transilvania. I Cavalieri Teutonici costruirono, nel 1215, la cittadella di Râşnov ( in tedesco Rosenau, in ungherese Barcarozsnyó ) e sembra che il suo nome derivi dalla parola slava žrŭnovy, che significa villaggio (o valle) del mulino. La cittadella è stupenda solo a guardala da lontano mentre dalla stessa si gode di un vasto panorama sulla valle e le montagne. Il periodo comunista non ha di certo giovato nemmeno a questa fortezza medievale fino a quando non venne data in concessione a un privato italiano il quale fece rifare la strada di accesso e ristrutturò le mura con le abitazioni interne trasformandola in un’importante attrazione turistica.
Attualmente è gestita dal comune e, dopo una chiusura di un’anno, la cittadella è stata riaperta al pubblico.

Brasov...la città della Corona











http://it.fotolia.com/id/18172392










http://it.fotolia.com/id/25339057

















http://it.fotolia.com/id/17905260




BRASOV
La città sassone ( nome tedesco Kronstadt – in ungherese Brassó ) è una delle maggiori della Transilvania. Il nome della città ( sia in rumeno che in tedesco ) trae origine dalla parola turca barasu cioè “fortezza” o dalla parola turca boro-sug "acqua grigia". Addirittura durante il periodo comunista, tra gli anni 1950 e 1960, alla città fu imposto il nome di “città di Stalin” ( Orasul Stalin ). La sua posizione geograficamente strategica ( fu un’importante crocevia di traffici economici tra l’Impero Ottomano e l’Occidente ) e, quindi, economica, produsse un notevole arricchimento della città sia dal punto di vista sociale che culturale. Moltissimi villaggi e città della Transilvania hanno ereditato dai tempi passati chiese fortificate, mura, e una ricca architettura e queste sono l’eredità della Romania dei nostri tempi, fiore all’occhiello di un Paese che non ha ancora perso la sua identità culturale.
Mèta dei nostri tour in Transilvania, Brasov offre un centro storico notevole: Piata Sfatului ( Piazza del Consiglio ) è la piazza principale ed un punto di riferimento sia per i locali così come per i turisti, vi si trova il Municipio-mercato cinquecentesco, vari edifici storici e la chiesa evangelica di Santa Maria, nota come Biserica Neagra ( Chiesa Nera ). Interessante il colpo d’occhio che offre questa piazza con i colori pastello degli edifici, la vista verso il monte Tampa che la sovrasta e la torre d’avvistamento. Molto simpatica una stradina situata a pochi metri dalla piazza, la Strada Sforii ( Strada della Corda ) considerata la strada più stretta d’Europa. Le porte della città sono due : la Parta Schei ( risalente al 1827 ) e separava la città sassone di lingua tedesca dal villaggio di Schei, dove abitavano i rumeni mentre la Poarta Ecaterinei ( del 1559 ) . Brasov.. una città tutta da scoprire !

lunedì

Bran e il mito di Dracula

















http://it.fotolia.com/id/24165929


















Sono tanti i turisti che abbiamo portato a Bran .. tutti attratti dal mito del famoso Conte Dracula ! Bram Stoker elesse Bran a dimora di Dracula nel suo omonimo romanzo uscito nel 1897 e da allora sia il piccolo villaggio della Transilvania che il personaggio sono entrati a far parte dell'immaginario collettivo. Chi non conosce la storia del vampiro più famoso al mondo ?!
Lo scrittore irlandese rese celebre la figura di Vlad III di Muntenia ( Dracula, appunto) vissuto nel XV secolo. In realtà la presenza di Dracula nel castello di Bran e' stata di breve durata e risale al 1459 anno in cui ebbe una vertenza con i mercanti di Brasov ( purtroppo per loro... ) mentre e' certo che il suo punto di riferimento fu senza dubbi il castello di Poienari ( ridotto ormai ad un rudere e raggiungibile dopo aver scalato 1400 scalini.....) . La regina Maria visse per un lungo periodo nel castello dando vita ad una brillante vita culturale e occupandosi dell'arredamento interno che a tutt'oggi si puo' ammirare ( alcuni mobili in stile Biedermeier, stufe in terracotta, ceramiche tedesche e addirittura di Faenza ! )
Il castello di Bran possiede tutti gli ingredienti per incutere timore nel visitatore.. posto su uno sperone di roccia e con i suoi tetti spioventi rappresenta la perfetta ambientazione dei delitti sanguinari di Dracula !
Bran, comunque, rappresenta un punto fermo sia per le gite di un giorno nella Valle della Prahova ( così come il castello di Peles, a Sinaia e la cittadella medievale di Rasnov non molto distante dal villaggio di Bran ) così come nei tour della Transilvania di più giorni.

sabato

Viscri villaggio della Transilvania per non dimenticare le tradizioni










































































































http://it.fotolia.com/id/21919760



























































Uno dei villaggi sassoni più interessanti della Transilvania e' senza dubbio Viscri ( Weißkirch in tedesco, Szászfehéregyháza in ungherese ). Così come tanti altri villaggi fondati dai sassoni Viscri si sviluppa attorno ad un'imponente chiesa fortificata che l'UNESCO ha incluso nel patrimonio mondiale ( come tutte le altre chiese fortificate della Transilvania ).
All'incirca nel 1100 AD i siculi ( popolazione ungherese degli szeklers ) eressero una chiesa semplice mentre i sassoni iniziarono la fortificazione nel 1185.
Il villaggio, distante circa 45 km da Sighisoara e 115 da Brasov, si trova in una zona rurale isolata e raggiungerlo rende la scoperta ancora più interessante. Durante un pranzo a base di pollo ( ruspante...ovviamente ! ) abbiamo saputo da un'abitante del posto che dopo la caduta del regime comunista, avvenuta nel 1989, Viscri ha vissuto un'emigrazione di massa verso la Germania ( da 300 abitanti la popolazione locale si ridusse a 68 ... ) e le case iniziarono a deteriorarsi. Oggi il borgo sassone conta all'incirca 400 "anime" e, grazie ad aiuti dalla Germania molte case sono state ristrutturate nella forma originale ( utilizzando antiche tecniche di costruzione ). Addirittura il Principe Carlo d'Inghilterra ( con la fondazione Mihai Eminescu Trust ) ha acquistato un paio di case al centro del villaggio e ha incoraggiato e finanziato diversi progetti quali la ristrutturazione delle abitazioni, la restaurazione della chiesa fortificata, l'incentivazione del lavoro femminile e altre ancora.
Abbiamo appreso con interesse la storia del progetto "Calze di lana di Viscri" iniziato verso il 1999 da due abitanti del posto .. si trattava, al principio, di un vero e proprio baratto : calze e altri lavori fatti con la lana in cambio di olio, zucchero pane e altre derrate alimentari mentre con il passare del tempo il progetto coinvolse oltre cento donne di Viscri
Abbiamo visto abitanti di etnia rom lavorare il ferro, altri impegnati nella produzione di mattoni e tegole tradizionali .. insomma un'escursione che ci ha arricchiti ad ogni visita