Chiesa fortificata, la cui architettura ricorda il modello delle chiese della Renania, appartenente al patrimonio mondiale dall’UNESCO presenta mura imponenti costruite a difesa contro gli attacchi dei turchi. Prejmer ( in tedesco Tarlau, in ungherese Prázsmár ) non ha un’origine conosciuta mentre sono del 1240 documenti che ne attestano l’esistenza. L’interessante chiesa-fortezza della Transilvania presenta oltre alle bocche di fuoco ( feritoie dove venivano inserite le armi ) anche un’interessante dispositivo di difesa detto „Organo della morte” che era composto da diverse armi che colpivano nello stesso momento provocando gravi perdite tra gli attacanti. Prejmer e’ considerata come la chiesa-fortezza meglio conservata tra quelle dell’Europa dell’est . All’interno delle mura si presenta un’imponente chiesa dedicata alla ”Santa Croce” e le celle,refettori e gallerie dove alloggiava l’intera comunità e un museo posto a testimonianza dei tempi in cui i locali vi abitavano.
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mercoledì
Prejmer chiesa fortezza dalle possenti mura esterne
Chiesa fortificata, la cui architettura ricorda il modello delle chiese della Renania, appartenente al patrimonio mondiale dall’UNESCO presenta mura imponenti costruite a difesa contro gli attacchi dei turchi. Prejmer ( in tedesco Tarlau, in ungherese Prázsmár ) non ha un’origine conosciuta mentre sono del 1240 documenti che ne attestano l’esistenza. L’interessante chiesa-fortezza della Transilvania presenta oltre alle bocche di fuoco ( feritoie dove venivano inserite le armi ) anche un’interessante dispositivo di difesa detto „Organo della morte” che era composto da diverse armi che colpivano nello stesso momento provocando gravi perdite tra gli attacanti. Prejmer e’ considerata come la chiesa-fortezza meglio conservata tra quelle dell’Europa dell’est . All’interno delle mura si presenta un’imponente chiesa dedicata alla ”Santa Croce” e le celle,refettori e gallerie dove alloggiava l’intera comunità e un museo posto a testimonianza dei tempi in cui i locali vi abitavano.
martedì
Râşnov cittadella medievale della Transilvania

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Questo villaggio sassone dista 16 Km da Brasov quindi rientra anch’esso nella storica regione della Transilvania. I Cavalieri Teutonici costruirono, nel 1215, la cittadella di Râşnov ( in tedesco Rosenau, in ungherese Barcarozsnyó ) e sembra che il suo nome derivi dalla parola slava žrŭnovy, che significa villaggio (o valle) del mulino. La cittadella è stupenda solo a guardala da lontano mentre dalla stessa si gode di un vasto panorama sulla valle e le montagne. Il periodo comunista non ha di certo giovato nemmeno a questa fortezza medievale fino a quando non venne data in concessione a un privato italiano il quale fece rifare la strada di accesso e ristrutturò le mura con le abitazioni interne trasformandola in un’importante attrazione turistica.
Attualmente è gestita dal comune e, dopo una chiusura di un’anno, la cittadella è stata riaperta al pubblico.
Attualmente è gestita dal comune e, dopo una chiusura di un’anno, la cittadella è stata riaperta al pubblico.
Brasov...la città della Corona
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BRASOV
La città sassone ( nome tedesco Kronstadt – in ungherese Brassó ) è una delle maggiori della Transilvania. Il nome della città ( sia in rumeno che in tedesco ) trae origine dalla parola turca barasu cioè “fortezza” o dalla parola turca boro-sug "acqua grigia". Addirittura durante il periodo comunista, tra gli anni 1950 e 1960, alla città fu imposto il nome di “città di Stalin” ( Orasul Stalin ). La sua posizione geograficamente strategica ( fu un’importante crocevia di traffici economici tra l’Impero Ottomano e l’Occidente ) e, quindi, economica, produsse un notevole arricchimento della città sia dal punto di vista sociale che culturale. Moltissimi villaggi e città della Transilvania hanno ereditato dai tempi passati chiese fortificate, mura, e una ricca architettura e queste sono l’eredità della Romania dei nostri tempi, fiore all’occhiello di un Paese che non ha ancora perso la sua identità culturale.
Mèta dei nostri tour in Transilvania, Brasov offre un centro storico notevole: Piata Sfatului ( Piazza del Consiglio ) è la piazza principale ed un punto di riferimento sia per i locali così come per i turisti, vi si trova il Municipio-mercato cinquecentesco, vari edifici storici e la chiesa evangelica di Santa Maria, nota come Biserica Neagra ( Chiesa Nera ). Interessante il colpo d’occhio che offre questa piazza con i colori pastello degli edifici, la vista verso il monte Tampa che la sovrasta e la torre d’avvistamento. Molto simpatica una stradina situata a pochi metri dalla piazza, la Strada Sforii ( Strada della Corda ) considerata la strada più stretta d’Europa. Le porte della città sono due : la Parta Schei ( risalente al 1827 ) e separava la città sassone di lingua tedesca dal villaggio di Schei, dove abitavano i rumeni mentre la Poarta Ecaterinei ( del 1559 ) . Brasov.. una città tutta da scoprire !
lunedì
Bran e il mito di Dracula

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Sono tanti i turisti che abbiamo portato a Bran .. tutti attratti dal mito del famoso Conte Dracula ! Bram Stoker elesse Bran a dimora di Dracula nel suo omonimo romanzo uscito nel 1897 e da allora sia il piccolo villaggio della Transilvania che il personaggio sono entrati a far parte dell'immaginario collettivo. Chi non conosce la storia del vampiro più famoso al mondo ?!
Lo scrittore irlandese rese celebre la figura di Vlad III di Muntenia ( Dracula, appunto) vissuto nel XV secolo. In realtà la presenza di Dracula nel castello di Bran e' stata di breve durata e risale al 1459 anno in cui ebbe una vertenza con i mercanti di Brasov ( purtroppo per loro... ) mentre e' certo che il suo punto di riferimento fu senza dubbi il castello di Poienari ( ridotto ormai ad un rudere e raggiungibile dopo aver scalato 1400 scalini.....) . La regina Maria visse per un lungo periodo nel castello dando vita ad una brillante vita culturale e occupandosi dell'arredamento interno che a tutt'oggi si puo' ammirare ( alcuni mobili in stile Biedermeier, stufe in terracotta, ceramiche tedesche e addirittura di Faenza ! )
Il castello di Bran possiede tutti gli ingredienti per incutere timore nel visitatore.. posto su uno sperone di roccia e con i suoi tetti spioventi rappresenta la perfetta ambientazione dei delitti sanguinari di Dracula !
Bran, comunque, rappresenta un punto fermo sia per le gite di un giorno nella Valle della Prahova ( così come il castello di Peles, a Sinaia e la cittadella medievale di Rasnov non molto distante dal villaggio di Bran ) così come nei tour della Transilvania di più giorni.
Lo scrittore irlandese rese celebre la figura di Vlad III di Muntenia ( Dracula, appunto) vissuto nel XV secolo. In realtà la presenza di Dracula nel castello di Bran e' stata di breve durata e risale al 1459 anno in cui ebbe una vertenza con i mercanti di Brasov ( purtroppo per loro... ) mentre e' certo che il suo punto di riferimento fu senza dubbi il castello di Poienari ( ridotto ormai ad un rudere e raggiungibile dopo aver scalato 1400 scalini.....) . La regina Maria visse per un lungo periodo nel castello dando vita ad una brillante vita culturale e occupandosi dell'arredamento interno che a tutt'oggi si puo' ammirare ( alcuni mobili in stile Biedermeier, stufe in terracotta, ceramiche tedesche e addirittura di Faenza ! )
Il castello di Bran possiede tutti gli ingredienti per incutere timore nel visitatore.. posto su uno sperone di roccia e con i suoi tetti spioventi rappresenta la perfetta ambientazione dei delitti sanguinari di Dracula !
Bran, comunque, rappresenta un punto fermo sia per le gite di un giorno nella Valle della Prahova ( così come il castello di Peles, a Sinaia e la cittadella medievale di Rasnov non molto distante dal villaggio di Bran ) così come nei tour della Transilvania di più giorni.
sabato
Viscri villaggio della Transilvania per non dimenticare le tradizioni
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Uno dei villaggi sassoni più interessanti della Transilvania e' senza dubbio Viscri ( Weißkirch in tedesco, Szászfehéregyháza in ungherese ). Così come tanti altri villaggi fondati dai sassoni Viscri si sviluppa attorno ad un'imponente chiesa fortificata che l'UNESCO ha incluso nel patrimonio mondiale ( come tutte le altre chiese fortificate della Transilvania ).
All'incirca nel 1100 AD i siculi ( popolazione ungherese degli szeklers ) eressero una chiesa semplice mentre i sassoni iniziarono la fortificazione nel 1185.
Il villaggio, distante circa 45 km da Sighisoara e 115 da Brasov, si trova in una zona rurale isolata e raggiungerlo rende la scoperta ancora più interessante. Durante un pranzo a base di pollo ( ruspante...ovviamente ! ) abbiamo saputo da un'abitante del posto che dopo la caduta del regime comunista, avvenuta nel 1989, Viscri ha vissuto un'emigrazione di massa verso la Germania ( da 300 abitanti la popolazione locale si ridusse a 68 ... ) e le case iniziarono a deteriorarsi. Oggi il borgo sassone conta all'incirca 400 "anime" e, grazie ad aiuti dalla Germania molte case sono state ristrutturate nella forma originale ( utilizzando antiche tecniche di costruzione ). Addirittura il Principe Carlo d'Inghilterra ( con la fondazione Mihai Eminescu Trust ) ha acquistato un paio di case al centro del villaggio e ha incoraggiato e finanziato diversi progetti quali la ristrutturazione delle abitazioni, la restaurazione della chiesa fortificata, l'incentivazione del lavoro femminile e altre ancora.
Abbiamo appreso con interesse la storia del progetto "Calze di lana di Viscri" iniziato verso il 1999 da due abitanti del posto .. si trattava, al principio, di un vero e proprio baratto : calze e altri lavori fatti con la lana in cambio di olio, zucchero pane e altre derrate alimentari mentre con il passare del tempo il progetto coinvolse oltre cento donne di Viscri
Abbiamo visto abitanti di etnia rom lavorare il ferro, altri impegnati nella produzione di mattoni e tegole tradizionali .. insomma un'escursione che ci ha arricchiti ad ogni visita
All'incirca nel 1100 AD i siculi ( popolazione ungherese degli szeklers ) eressero una chiesa semplice mentre i sassoni iniziarono la fortificazione nel 1185.
Il villaggio, distante circa 45 km da Sighisoara e 115 da Brasov, si trova in una zona rurale isolata e raggiungerlo rende la scoperta ancora più interessante. Durante un pranzo a base di pollo ( ruspante...ovviamente ! ) abbiamo saputo da un'abitante del posto che dopo la caduta del regime comunista, avvenuta nel 1989, Viscri ha vissuto un'emigrazione di massa verso la Germania ( da 300 abitanti la popolazione locale si ridusse a 68 ... ) e le case iniziarono a deteriorarsi. Oggi il borgo sassone conta all'incirca 400 "anime" e, grazie ad aiuti dalla Germania molte case sono state ristrutturate nella forma originale ( utilizzando antiche tecniche di costruzione ). Addirittura il Principe Carlo d'Inghilterra ( con la fondazione Mihai Eminescu Trust ) ha acquistato un paio di case al centro del villaggio e ha incoraggiato e finanziato diversi progetti quali la ristrutturazione delle abitazioni, la restaurazione della chiesa fortificata, l'incentivazione del lavoro femminile e altre ancora.
Abbiamo appreso con interesse la storia del progetto "Calze di lana di Viscri" iniziato verso il 1999 da due abitanti del posto .. si trattava, al principio, di un vero e proprio baratto : calze e altri lavori fatti con la lana in cambio di olio, zucchero pane e altre derrate alimentari mentre con il passare del tempo il progetto coinvolse oltre cento donne di Viscri
Abbiamo visto abitanti di etnia rom lavorare il ferro, altri impegnati nella produzione di mattoni e tegole tradizionali .. insomma un'escursione che ci ha arricchiti ad ogni visita
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giovedì
Un giorno d'inverno a Sibiu
Sibiu ( in tedesco Hermannstadt - ungherese
Nagyszeben ) e' un'importante città della regione della Transilvania. L'abbiamo visitata durante una fredda giornata di gennaio ma ci ha stupito ugualmente con le sue bellezze architettoniche, i suoi vicoli caratteristici, i suoi colori pastello e la gente cordiale e aperta. Non a caso e' stata eletta capitale della cultura europea nel 2007 anno in cui si riversarono turisti curiosi provenienti da tutto il mondo.
I primi documenti che riportano il nome dei luoghi dove sorge la città risalgono al dicembre del 1191. Il nome originario della città era Hermannsdorf mentre in un documento del 1366 si menziona per la prima volta il nome di Hermannstadt. Città molto importante sin dal medioevo per il proliferare dei commerci la vede protagonista nell'evoluzione della nascita della Romania come territorio unitario. Agli inizi del XX secolo Sibiu si sviluppo' fino a diventare la terza città dell'impero austro-ungarico ad essere illuminata elettricamente e la seconda per via dell'inserimento nei trasporti urbani del tram elettrico. L'attuale nome della città, Sibiu appunto, prende corpo nel 1919 anno in cui anche le strade presero nomi rumeni. Importate ricordare come la città di Sibiu fu la seconda, dopo Timisoara, in Romania, a rivoltarsi contro la dittatura comunista il cui prezzo fu di 89 morti e di centinaia di feriti.
Oggi Sibiu si presenta come una città capace di offrire al turista qualsiasi tipo di attrazione : culturale con le sue chiese, piazze, il famoso museo Brukenthal ( museo che accoglie collezioni importantissime di dipinti di scuola fiamminga,tedesca,austriaca e italiana ), un'importante museo della civiltà popolare tradizionale ASTRA ( distante 4 km dalla città ) , le due piazze più importanti ( piata mica e piata mare ) e altro ancora senza trascurare i numerosi e confortevoli hotels, i bar e ristoranti
Sibiu risulta sicuramente un riferimento irrinunciabile per ogni tour della Transilvania !
Per info la nostra e-mail è martinatravelaln@hotmail.com
Nagyszeben ) e' un'importante città della regione della Transilvania. L'abbiamo visitata durante una fredda giornata di gennaio ma ci ha stupito ugualmente con le sue bellezze architettoniche, i suoi vicoli caratteristici, i suoi colori pastello e la gente cordiale e aperta. Non a caso e' stata eletta capitale della cultura europea nel 2007 anno in cui si riversarono turisti curiosi provenienti da tutto il mondo.I primi documenti che riportano il nome dei luoghi dove sorge la città risalgono al dicembre del 1191. Il nome originario della città era Hermannsdorf mentre in un documento del 1366 si menziona per la prima volta il nome di Hermannstadt. Città molto importante sin dal medioevo per il proliferare dei commerci la vede protagonista nell'evoluzione della nascita della Romania come territorio unitario. Agli inizi del XX secolo Sibiu si sviluppo' fino a diventare la terza città dell'impero austro-ungarico ad essere illuminata elettricamente e la seconda per via dell'inserimento nei trasporti urbani del tram elettrico. L'attuale nome della città, Sibiu appunto, prende corpo nel 1919 anno in cui anche le strade presero nomi rumeni. Importate ricordare come la città di Sibiu fu la seconda, dopo Timisoara, in Romania, a rivoltarsi contro la dittatura comunista il cui prezzo fu di 89 morti e di centinaia di feriti.
Oggi Sibiu si presenta come una città capace di offrire al turista qualsiasi tipo di attrazione : culturale con le sue chiese, piazze, il famoso museo Brukenthal ( museo che accoglie collezioni importantissime di dipinti di scuola fiamminga,tedesca,austriaca e italiana ), un'importante museo della civiltà popolare tradizionale ASTRA ( distante 4 km dalla città ) , le due piazze più importanti ( piata mica e piata mare ) e altro ancora senza trascurare i numerosi e confortevoli hotels, i bar e ristoranti
Sibiu risulta sicuramente un riferimento irrinunciabile per ogni tour della Transilvania !
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